Giovanni,

testimone della luce

voce senza Parola

Domenica III di Avvento B

papa Francesco

a cura di Gianfranco Venturi

Anton Raphael Mengs - St. John the Baptist Preaching in the Wilderness - Google Art Project

Gv 1,6-8 Giovanni Battista, il testimone della Luce [1]

La vocazione del Battista: dare testimonianza
La liturgia della Chiesa […] fa riflettere sulla figura di Giovanni il Battista, presentato nel Vangelo come il “testimone”. Ed è questa la sua vocazione: “dare testimonianza di Gesù”, “indicare Gesù”, come fa la “lampada” nei confronti della luce: lampada che indica dov’è la luce, dà testimonianza della luce. Lui era la voce. Lui stesso dice di sé: 'Io sono la voce che grida nel deserto'. Lui era la voce, ma che dà testimonianza della Parola, indica la Parola, il Verbo di Dio, la Parola. Lui soltanto voce. La Parola. Lui era il predicatore della penitenza che battezzava, il battista, ma lascia in chiaro, dice chiaramente: ‘Dopo di me viene un altro che è più forte di me, è più grande di me, al quale non sono degno di allacciare i calzari. E questo vi battezzerà in fuoco e Spirito Santo”.



Uno

che non conoscete
! (Gv 1,6)

Domenica III di Avvento B

a cura di Franco Galeone*

Domenico Ghirlandaio - Preaching of St John the Baptist - WGA8864

Gaudete!

1. Oggi è la domenica Gaudete: così era chiamata prima della riforma liturgica, a motivo dell’imperativo dell’antifona di ingresso. Se non si trattasse di parola di Dio, faremmo fatica a credere. Rallegrarsi è difficile. Eppure di gioia abbiamo bisogno; di mancanza di gioia si può anche morire. L’apostolo Paolo però ci avverte: non si tratta di una piccola droga sentimentale. Dio è la causa della gioia: Rallegratevi, perché il Signore è vicino (Fil 4,4). Non ci sono altre cause. Ma chi è Dio? Egli è Onnipotente, ma non a servizio dei nostri progetti; egli è Buono, ma non solo quando ci accontenta; egli è Giusto, sia quando punisce gli altri, sia quando chiede la nostra conversione! È la conversione che ci introduce nella gioia. La gioia riuscirà anche a convertire gli altri: Perché io creda nel loro Dio, bisognerebbe che i cristiani cantassero dei canti migliori, e che i suoi discepoli avessero un’aria più amabile (F. Nietzsche). Purtroppo sul volto di tanti credenti si legge solo la mestizia: Dove diavolo avete nascosto la vostra gioia? A vedervi così tristi, non si direbbe che a voi, e a voi soli è stata promessa la gioia del Signore (G. Bernanos). Nell’immaginario collettivo, quando qualcuno vede un prete o una suora, tocca ferro, fa scongiuri. Il poeta dell’amore J. Prevert paragona il prete a quegli insetti che, dovunque si poggiano, lasciano il loro lurido segno, perché su ogni sentimento hanno scritto: vietato, peccato, proibito! Che desolazione! Dio ne è costernato! Un cristianesimo triste vi spegne, un prete triste vi rovina la vita!

 

In memoriam

Davanti a Dio

Jean D'Ormesson

Parigi, 16 giugno 1925 – Neuilly-sur-Seine, 5 dicembre 2017

sole-luce

Verrà molto presto il momento in cui mi troverò di fronte a Dio.
In cui mi troverò di fronte a Dio... Per noi poveri viventi in queste parole incerte tutto è soggetto a cauzione e a dubbio. Quando mi troverò di fronte a Dio probabilmente non ci sarà più assolutamente niente. Non ci sarà più il tempo. E a capire che non c'è niente io non ci sarò più. E forse non ci sarà nemmeno Dio.

Io non lo so se Dio esiste. Dio, o la natura, mi ha rifiutato il dono della fede. Chi sono io per rispondere con un sì o con un no a una domanda più grande di noi? Dio, o la natura, non mi ha permesso di decidere su un segreto e su un mistero così remoti al di sopra di me. Nel dubbio che mi assilla e spesso mi sommerge brilla tuttavia la speranza. Unamuno dice, non ricordo più dove, che credere a Dio forse consiste nello sperare che esista. Allora, sì, credo in Dio. Perché spero che esista.
Quando comparirò di fronte a quel Dio a cui devo tutto – la mia vita, le mie gioie, le mie pene, l'universo che mi circonda, il sole sul mare, la mia allegria che era viva e i miei dubbi che erano crudeli – mi getterò ai suoi piedi e gli dirò:
«Signore, perdonami. Ti ho tradito molto. Sono stato indegno della grandezza e della fiducia che mi avevi accordato poiché, nella tua bontà, mi hai dato la vita e mi hai lasciato libero di scegliere. La mia mediocrità la disprezzo con forza, ma purtroppo un po' tardi. Non sono stato né un eroe, né un martire, né un santo. Mi sono occupato di me molto più che di coloro che mi avevi affidato come fratelli. Sono stato indegno delle promesse che mi avevi elargito. Ho ricevuto molto più di quanto abbia mai dato. Ho ceduto troppo alla pigrizia, alla vanità, all'indifferenza nei confronti del prossimo, al gusto del guadagno, al delirio di voler essere sempre primo tra i primi. Ho vissuto nel tumulto e nell'agitazione. Ho cercato la felicità e troppo spesso il piacere.
Tu lo sai, mio Dio. Ho amato le baie, il tuo mare che ricomincia all'infinito, il tuo Sole che era diventato mio, molte tue creature, le parole, i libri, gli asini, il miele, gli applausi di cui provavo vergogna, ma che coltivavo. Ho amato tutto ciò che passa. Ma ciò che ho amato soprattutto sei tu, che non passi. Ho sempre saputo di essere meno di niente sotto lo sguardo della tua eternità e che sarebbe venuto il giorno in cui sarei comparso di fronte a te per essere finalmente giudicato. E ho sempre sperato che la tua eternità di mistero e di angoscia fosse anche e soprattutto un'eternità di perdono e d'amore.
Non ho fatto quasi nulla del tempo che mi hai prestato e poi ti sei ripreso. Ma, in maniera maldestra e ignorante, dal fondo del mio abisso non ho mai smesso di cercare la via, la verità e la vita».

(Malgrado tutto, direi che questa vita è stata bella, Neri Pozza 2017, pp. 370-371)

12624

 

cop lavoro dopo studi

 

Presentazione

Le entrate previste nelle imprese italiane nel 2017

Le opportunità di lavoro per i diplomati

Le opportunità di lavoro per i laureati

... e per concludere... Gli introvabili

(qui il testo pdf)

 

 

 

cop

Molti giovani nati in Italia da genitori immigrati o cresciuti fin da piccoli nel nostro Paese documentano la presenza di una nuova e consistente realtà sociale, che ha come "cifra" quella di coniugare in modo creativo e dinamico la cultura italiana che incontrano a scuola e nei vari ambiti della società con la tradizione delle terre di cui sono originari. Come tutti i giovani, al di là della loro nazionalità, non si accontentano di una trasmissione meccanica di valori ereditati dal passato o desunti dalla società in cui vivono, vogliono verificare se e come quello che viene loro proposto è utile per vivere il presente.
La loro identità non è statica e immutabile, ma si costituisce in un rapporto aperto e dinamico con la realtà, caratterizzato dalla disponibilità a considerare "l'altro" come qualcosa di necessario al compimento del proprio "io". Così nasce e si sviluppa una "identità arricchita", capace di crescere e maturare nell'incontro con altre identità, in un rapporto di reciprocità. Sta qui il fondamento di quella "cultura dell'incontro" più volte evocata anche da Papa Francesco come antidoto alla "globalizzazione dell'indifferenza" che mina le basi della convivenza.
Le nuove generazioni sono una realtà che induce a considerare l'Italia multietnica come una risorsa che può arricchire la società, e nello stesso tempo rappresentano una sfida con cui misurarsi, perché rilanciano le domande su cosa significhi oggi essere italiani al di là dei legami di sangue e dell'appartenenza alla medesima etnia, sul fondamento del patto di cittadinanza, sul senso di una identità nazionale, su come sia possibile ritrovarsi uniti in una società dove convivono culture differenti.

(testo pdf)

 

IL DIRETTORE DI NPG

Don Rossano Sala

nominato Segretario Speciale

per il Sinodo sui giovani

sala
Il Santo Padre Francesco ha nominato un Relatore Generale e due Segretari Speciali per il Sinodo del 2018, dedicato ai giovani: si tratta del cardinale Sérgio Rocha, arcivescovo di Brasilia, e di padre Giacomo Costa, SJ, e don Rossano Sala, SDB. Le nomine sono avvenute al termine dell’incontro del Consiglio della Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi, svoltosi nei giorni 16-17 novembre.
Annunciando gli incarichi, la Segreteria Generale dei Sinodo dei Vescovi ha spiegato “che la nomina di due Segretari Speciali si conforma con l’articolo 14 §3 dell’Ordo Synodi Episcoporum” (cfr. canone 348 § 2 del C.I.C.)
Il cardinale Sérgio Rocha è stato creato cardinale da Papa Francesco nel suo terzo concistoro, che si è tenuto il 19 novembre 2016. Padre Giacomo Costa, gesuita, è direttore dal 2010 della rivista “Aggiornamenti Sociali”, ed è considerato tra le persone consultate nella stesura dell’enciclica “Laudato Si’”.
Don Rossano Sala è salesiano dal 1992 e sacerdote dal 2000. Ha svolto il suo servizio educativo-pastorale per quattro anni nell’opera salesiana di Bologna e per sei anni come Direttore e Preside nell’opera salesiana di Brescia. Licenziato in Sacra Teologia nel 2002, presso la Facoltà Teologica Interregionale di Milano, ha conseguito il Dottorato in Sacra Teologia nel 2012 presso la medesima Facoltà.
Ha insegnato “Teologia fondamentale” presso lo Studentato Teologico salesiano di Torino-Crocetta. Dal 2011 fa parte della comunità accademica dell’Università Pontificia Salesiana di Roma e nel 2016 è stato nominato Direttore della rivista “Note di Pastorale Giovanile”.
“Quest’incarico di Segretario Speciale è un segno di fiducia nei confronti della Famiglia Salesiana – ha commentato don Sala ad ANS –. È un incarico che viene dal Santo Padre per essere di aiuto e sostegno nella preparazione del Sinodo e soprattutto per accompagnare da vicino il cardinale Rocha”.
“Sono molto grato per la fiducia mostratami dal Santo Padre, come Salesiano e soprattutto come rappresentante della Famiglia Salesiana che lavora con i giovani – ha sottolineato –. Siamo una grande famiglia che ha una pratica educativa pastorale con i giovani, un modo di stare con i giovani e uno stile per accompagnarli. Questa per me è una grande responsabilità e vi chiedo di accompagnarmi con le preghiere. Come Figli di Don Bosco, dobbiamo essere fedeli al nostro fondatore quando si tratta di un incarico che viene dal Santo Padre”.

(fonte: ANS – Città del Vaticano – 20 Novembre 2017)

 

Michal Vojtáš

REVIVING

DON BOSCO'S ORATORY 

Salesian Youth Ministry,
Leadership and Innovative
Project Management

STS Publications, Jerusalem 2017, 324 pages

MICHAL1

Keywords: Youth Ministry, Education Theory, Education History, Leadership, Project Management, Salesians, Spirituality, Holistic Methodology, Organizational Behavior, Don Bosco

Salesian youth ministry in the post-Vatican II period changed from a faithful and repetitive education towards a critical and future-centered approach. This paradigm shift brought multiple risks and limitations. Focusing on organizational aspects, we analyze the underlying theories and their anthropological models, especially Management by Objectives. Then we turn back to the original and permanent criterion for any renewal – the experience of Don Bosco in the Valdocco Oratory. His leadership and management qualities, recent leadership concepts, solid bases of the Salesian Youth Ministry and creative experiments are sewn creatively together in an innovative proposal:
1. Creation of an integral anthropological framework;
2. Development of a set of virtues-qualities at the level of action mentality, shared leadership and operative management;
3. Proposal of a transformational project cycle that merges planning, community building and discernment.

Bookshop link: https://goo.gl/MWJ8Ci
Preview link: https://goo.gl/wAbeB5

 

Il volume di Michal Vojtáš «Reviving Don Bosco’s Oratory: Salesian Youth Ministry, Leadership and Innovative Project Management», pubblicato dallo Studium Theologicum Salesianum di Gerusalemme, parte dall'analisi della storia postconciliare della pastorale giovanile salesiana per scoprire alcuni paradigmi teorici e organizzativi di fondo che guidano il pensiero e la prassi. L'autore considera l'idea della progettazione educativo-pastorale un tema centrale e rilegge criticamente l'evoluzione dei modelli progettuali assunti. Successivamente il volume propone una lettura fenomenologica dell'agire organizzativo di don Bosco in quanto criterio di ogni ripensamento attualizzante presentando una serie di binomi che descrivono la sinergia dell'agire del fondatore dei salesiani. L'ultima parte del volume offre un confronto con i modelli progettuali più integrali, per superare difficoltà e riduttivismi, e delinea i passi di un percorso di progettazione formativa, trasformativa, spiritualmente significativa e praticamente operativa.
Alcune problematiche affrontate nel volume: l’arduo passaggio dalla carta alla vita, la moltiplicazione esagerata dei progetti interconnessi, la formalizzazione dell’educazione intesa come esecuzione del progetto, la percezione prevalentemente tecnica della progettazione, i tempi di attuazione troppo brevi e la mancata mentalità progettuale degli educatori. Vari indizi mostrano che le difficoltà nei riguardi della progettazione derivano dal modello antropologico e dal paradigma progettuale del "management per obiettivi" sottostante alle teorie che ispiravano la metodologia nel periodo postconciliare. Valorizzando modelli progettuali più recenti, integrali e più consoni con l’educazione salesiana, l'autore propone i seguenti passaggi:
1. Creazione di un quadro antropologico integrale;
2. Sviluppo di una serie di virtù a livello di mentalità d'azione, di leadership condivisa e di gestione operativa;
3. Proposta di un ciclo di progetto trasformativo che unisce la pianificazione, la costruzione della comunità e il discernimento.

Michal Vojtáš è un Salesiano di don Bosco, docente di Pedagogia Salesiana e del Sistema Preventivo all’Università Pontificia Salesiana di Roma. È direttore del Centro Studi don Bosco della stessa Università, fa parte del gruppo di coordinamento del Forum Salesiano e collabora con le riviste "Orientamenti Pedagogici", "Journal of Salesian Studies". La sua area di ricerca si concentra attorno alla storia, all’attualizzazione e agli aspetti organizzativo-formativi dell’educazione salesiana.

(link per l'acquisto del volume o l'anteprima)

Newsletter
Dicembre 2017

NL-novembre17

Temi di PU 
(pastorale universitaria)

temi di PU

 Il Vangelo
del giorno
(Monastero di Bose)

Lezionario 1

Sinodo sui giovani 
Un osservatorio
Commenti. riflessioni, proposte  

logo-SINODO-GIOVANI-colori-295x300

Temi 
«generatori»
Pastorale e spiritualità giovanile

inprimopiano

invetrina2

Storia "artistica"
della salvezza 

agnolo bronzino discesa di cristo al limbo 1552 dettaglio2

I cammini
Un'esperienza di pellegrinaggio 
per i giovani

via-francigena

Per accompagnare
i cammini
Lo zaino del pellegrino giovane

vie

Percorsi geografici
culturali e religiosi
Lettere da ogni parte del mondo

percorsiruozi

Newsletter NPG



Ricevi HTML?

PGNEWS

stampa

Lo zibaldone. 
Di tutto un po'
Tra letteratura, arte e pastorale...

zibaldone

rubriche

Società, giovani 
e ragazzi
Aspetti socio-psico-pedagogici  

ragazziegiovani

Sussidi e materiali 
x l'animatore in gruppo 
 

cassetta

Margherita Pirri: Un giorno di maggio

LIVE

webtvpic

Il numero di NPG 
in corso
Dicembre 2017

cop8-2017

Progettare PG

progettare

novita

ipad-newspaper-G

NPG: appunti 
per una storia

2010 SDB - NPG Logo 02 XX

Le ANNATE di NPG 
1967-2018 
 

annateNPG

I DOSSIER di NPG 
(dall'ultimo ai primi) 
 

dossier

Le RUBRICHE NPG 
(in ordine alfabetico)
Alcune ancora da completare 
 

Rubriche

Gli AUTORI di NPG
ieri e oggi 

pennapennino

Gli EDITORIALI NPG 
1967-2018 
 

editorialeRIDOTTO

INDICI NPG
50 ANNI
 
Voci tematiche - Autori - Dossier

search

VOCI TEMATICHE 
di NPG
(in ordine alfabetico) 
 

dizionario

I LIBRI di NPG 
Giovani e ragazzi,
educazione, pastorale
 

libriNPG

I «QUADERNI» 
dell'animatore

quaderni

 

Alcuni PERCORSI 
educativo-pastorali in NPG
 

percorsi

I SEMPREVERDI 
I migliori DOSSIER di NPG 
 

vite N1

NOTE'S GRAFFITI 
Materiali di lavoro
con gruppi di ragazzi e adolescenti 
 

medium

sitica1

SOCIAL AREA

 
socialareaok2 r1_c1_s1 socialareaok2 r1_c2_s1 socialareaok2 r1_c3_s1 socialareaok2 r1_c4_s1

NPG Twitter

NPG Facebook

Contattaci

Note di pastorale giovanile
via Marsala 42
00185 Roma

Telefono: 06 49 40 442

Fax: 06 44 63 614

Email

MAPPE del SITO 
per navigare con una bussola

mappesito

PROGRAMMAZIONE
NPG 2018

programmazione

La DOTTRINA SOCIALE 
della Chiesa

dottrina

Le INTERVISTE: 
PG e...

interviste

cospes vis tgs cnosfap cgs cnosscuola scsOK1 cnossport
Salesiani di Don Bosco Figlie di Maria Ausiliatrice editrice elledici università pontificia salesiana Servizio nazionale di pastorale giovanile Movimento Giovanile Salesiano salesitalia Mision Joven Dimensioni Mondo Erre DonBoscoland Scritti di Don Bosco ans bollettino
LogoMGSILE valdocco missioni missionitv asc exallievi vcdb mor ICC icp ILE ime ine isi